Che, il Chievo è in vetta al campionato perché Sorrentino c’ha “gli occhi della tigre”, che hanno trombato Galeazzi ma non Ficcadenti.
Che l’arrocco può essere glamour, la Pellegrini in piazza per la sua piscina, i calciatori in serrata – come i benzinai … – e i meccanici da record.
Che è tempo di dialoghi, finiani leali, battute e figlie offresi. Di scuole romane ma cinobengalesi, di palinsesti rinnovati e funghi che attaccano i campi verdi del centro sportivo di Trigoria.
Che è tempo di balconing, di cuore-Lazio, grinta e profeta e mondiali riaperti. Di governi brevi, battute di spirito, pedaggi e ritiri dal palco.
Di parcheggiatori abusivi, cocaina nelle mutande e di borseggiatori tradotti in questura.
Bayern senza ali, arbitri che fischiano a sinistra e giornalisti sempre burloni… Moratti: “Benitez ha tanta fame…”. Di successi. Bisoli, intanto, non è un caso.
Che è tempo di mamme campionesse, nuove costituzioni e mezze imprese turche sotto canestro.
Di oroskopi e redditometri. Mi manchi Silvano.
Simone.