Lo sproloquio è un “Discorso prolisso, fatto in tono enfatico, ma confuso e inconcludente”. Mai definizione fu più appropriata in riferimento allo sfogo di Ranieri di sabato scorso: “Di questa squadra si è detto peste e corna e i ragazzi sono gli stessi che vi hanno fatto sognare per tutta la passata stagione. Volevamo partire a mille all’ora ma non ci stiamo riuscendo: non voglio alibi, non ne ho bisogno, abbiamo sempre dato tutto. Il gruppo c’è, non accetto illazioni. Vogliamo dare e fare di più. Abbiamo conquistato i tifosi perché abbiamo dato tutto”. Era arrabbiato, il mister, perché i giornalisti sbraitavano contro uno Roma svogliata e poco reattiva. Senza contare la soddisfazione per il 2-0 made in Bayern Monaco che, a ben vedere, riscattava la prestazione di Cagliari: “Abbiamo fatto molto bene la fase difensiva”. Esclusa la Supercoppa (che ancora non si capisce perché sia considerata un trofeo della nuova stagione) la Roma ha incassato qualcosa come nove gol in quattro partite: la media è buona. Lo ha ribadito anche Ranieri stamattina: “Sono importanti i numeri, ma non sono tutto. Non c’è stanchezza fisica. Non c’è stanchezza fisica!”. E vorremmo vedere, è stato il commento delle malelingue. Gente cattiva, non come i veri tifosi: “…L’applauso del pubblico sottolinea che il vero Romanista ha capito che la Roma c’è altrimenti non avrebbe fatto quello che ha fatto gli ultimi dieci anni…”. Dunque si tratta di un problema che sta a monte: “Gioca una parte importante l’aspetto caratteriale ed emozionale…”. Lo smarrimento è più che giustificato: i soldi, i drammi personali, le incomprensioni, il modulo che cambia ogni settimana. E cosa dire dell’incubo del Ragionier Fantozzi? “Devo fare ogni volta la conta di chi ho e chi non ho, devo fare tutti i conti. Poi non si può tornare indietro, si va avanti. D’altra parte, una persona intelligente può anche contraddirsi, per inciso”. Contraddirsi: dire il contrario di quanto si è detto prima. In questo caso sarebbe più corretto parlare di coerenza che d’intelligenza, fermo restando che una persona intelligente difficilmente si contraddice se agisce nella piena consapevolezza delle sue facoltà mentali. Ma basta con le sottigliezze, la verità è che: “c’è sempre qualcuno che si inserisce nell’onda. Ma avrà vita difficile. La cosa non mi infastidisce, ho esperienza anche nell’affrontare questo”. Attenti, perché c’è qualcuno che si inserisce nell’onda… rabbrividiamo… brrr…
Gpg/G