Ermete e la crisi di governo

Ermete, tre gambe, molto sesso e alitosi da amaretto di Saronno, dice che di ‘sto 14 dicembre non gliene frega mica. Non c’è crisi che per noi, tuona.

A quei 630 stronzi col culo sullo scranno, teorizza Ermete, non cambia mica un cazzo.

E poi lui, che ha fatto la Resistenza e caga ancora alla turca, di dire grazie a Calearo, Moffa o Scilipoti non se lo sogna proprio.

Lui, Ermete3gambe, c’ha solo un grande sogno prima della dipartita.

Trovarsi un paio di istanti davanti al Berlusconi, ma mica per fare cosa banali come picchiarlo o sputazzarlo, o per offenderlo in maniera altrettanto banale dandogli del ladro, del mafioso, del corrotto, del porco, dell’immorale, dell’usurpatore della cosa pubblica, del rincoglionito ecc….ecc..ecc…

Lui se lo vuole trovare davanti solo per dirgli, con la bocca impastata dall’amaretto di Saronno, signor presidente: lei è brutto.

Simone

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