A me il tuo gioco non è mai piaciuto, anche se l’anno scorso i tuoi risultati con la mia squadra mi hanno fatto emozionare e a tratti anche illuso.
Visto che, tendenzialmente, come tifoso vinco poco, ecco bene Claudio io vorrei in qualche modo divertirmi.
Non che il passato della Roma calcio sia stato spesso così giocos0, ma con mister Spalletti – di cui mi dichiaro palesemente orfano – un poco me la divertivo.
Ti riconosco onestà: lo hai sempre detto – né avresti potuto fare altrimenti – che eri diverso. Culo, grinta e circostanze lo scorso anno ti hanno sostenuto. Ma ora?
sentirti dire, a poche ore da Milan-Roma, robe del tipo “per fermarli ci vorrebbe il gabbione”, “sarà dura ma speriamo”, “il problema è che spesso in questa stagione ci sono mancate le motivazioni”, “tutta l’Italia farà il tifo per noi, chissà..”, etc… mi fa cadere i maroni.
Nulla da dire, il Milan o meglio Ibra è davvero molto forte. Ma pensare di giocarsela, sai, mi piacerebbe. Non posso certo pretenderlo da te, che hai giocato di rimessa anche col Bari.
Non conosco le tue ragioni, i motivi profondi – senz’altro validi – della tua prudenza. Credo potremmo essere d’accordo sul fatto che c’è anche una ragione culturale, probabilmente tu non sai fare un bel calcio. Tutto qui.
Il problema è che il tuo atteggiamento proprio non si addice alla mia voglia di evasione. Sì, pensa, io nell’atto di guardare il pallone vorrei pure divertirmi.
Non firmo, caro Claudio, per il punticino. Firmo per il pareggio, ma solo se giocato.
Detto questo, mister portece lontano… oppure, lontano vacce tu.
Simone