Di doman non c’è certezza

Uso il foglio come monito e terapia, lo spunto arriva dal cuore del tifoso.

Senza psicodrammi né enfasi c’è da confessare che il periodo che accompagna il mio quotidiano ruba piccoli oggetti da tante borse. C’è la borsa delle difficoltà, quella dell’incertezza, l’altra sempre sulla spalla dell’insoddisfazione, per non parlare di quella pesante delle riflessioni o di quella scura del timore. Per carità, nulla d’irrimediabile o imponderabile, anzi per altri versi la mia vita è senz’altro felice, però siccome appunto è un lato della mia esistenza, se permettete la vivo un po’ male, anzi è questo periodo – diciamo parecchio bipolare – che vivo un po’ a fatica. Un trucco c’è, una soluzione pure, però bisogna crederci e soprattutto applicarla: vivere con più leggerezza. Ergo ridurre le pippe mentali; basta fasciarsi la testa prima di rompersela; spolverare l’ottimismo; mai più scalette di progetti, da qui a trent’anni, tutte già stabilite. Bisogna vivere non dico alla giornata, inseguendo un carpe diem ormai anacronistico, ma sicuramente essere più flessibili (a partire da se stessi) pensando che di doman non c’è certezza.

Lo spunto è arrivato ieri, la mia squadra scendeva al Luigi Ferraris di Genova, dalla mattina la sensazione era di quelle brutte, nell’aria sentivo come non mai la delusione della sconfitta. E invece alle 15 inizia la partita, poco più di un giro di lancetta e… 1, 2, 3 goal. Dico è fatta, penso che non ci capisco niente di pronostici, mi godo la vittoria inaspettata e, per questo, ancor più bella. Errore, di doman non c’è certezza, il Genoa in nemmeno quaranta minuti ne segna quattro, conquista i tre punti e firma la lettera di dimissioni di mister Ranieri (cui vanno i miei ringraziamenti e tutta la mia stima).

Voglio vivere più serenamente e godermi di più il presente. Lo consiglio a tutti. Non è facile. Ma vale la pena provare.

lp

Un pensiero su “Di doman non c’è certezza

  1. Ci sono giorni in cui potresti pescare anche nella borsa del Profeta, in quella del Fumettaro, nella mia… Secondo me, rischi di trovarci forse un ciuccio, una matita, degli assorbenti e, chissà, magari una vagonata d’affetto per te.
    Daje. Ah, sai che ci mancavi qui?

    AEL

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