te, le metterai su le scarpe?

corridio vista azienda, due panini appena sfilati nel gargarozzo, sete 9+.

belbello me ne vado verso la macchinetta per farmi un mezzo litro di sana acquetta gasata e, visto che non mi faccio mai i cazzi miei, mi lascio sedurre da un appassionante frammento di conversazione tra due colleghi.. “te, te tee fai mette sì le scarpe??” “e beh, cche discorso è, chi non ‘o fa, tutti i cadaveri vanno de là co ‘e scarpe”.

Oh, il passaggio mi torna utile per un chiarimento fin da ora. Io gradirei il piede nudo opportunamente spippolato, maglietta e jeans preferiti, qualche pagina di libro, mezzo bicchiere di Merlot di Casale del Giglio e un poster di Thommasino Hassler.

Nino.

2 pensieri su “te, le metterai su le scarpe?

  1. Tu non ci crederai, ma io ‘sta cosa l’avevo pensata quando morì il papa polacco. Gli misero delle scarpe ai piedi, atte a rappresentare le migliaia di viaggi fatti nel suo lungo regnare sul soglio di Pietro.
    La commentatrice – entusiasta – raccontava che era l’unico pontefice sepolto con le scarpe, “spezzava la tradizione”, “era una (l’ennesima!) rivoluzione di Wojtyla”.
    Io, a quel punto, mi posi due obiettivi:
    1. Scoprire che hanno ai piedi gli altri papi. Pantofole vescovili? Crocs? Piedoni nudi?
    2. Dire a tutto il mondo che io vorrò i tacchi. Perché in realtà i tacchi mi piacciono, ma ci sto scomoda, ci cammino male. Ed è per questo che, appena posso, torno alle amate scarpe da ginnastica.
    Ecco, dall’altra parte non ci voglio arrivare comoda. Ma strafica.

    AEL

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