LATO A
per un moto irrazionale che si sbatte nel mio esofago alla fine un po’ ci credevo…
ci credevo che qualcosa si poteva fare, due gol di scarto glieli potevi anche proporre, perché forse sì sei in ripresa davvero, la squadra gioca meglio, ha più voglia e poi Lucescu ha messo su una squadra furba e ben organizzata ma, oh, c’è de mejo.
ecco. Manco un tempo, diciotto minuti, bucati da Hubschman, capito??, da Hubschman..
E siccome a noi gialli e rossi le cose piace farle con stile, ci siamo regalati anche l’illusione di un rigore sbagliato da Borriello – ma non doveva tirarlo Pizzarro ? -; il doppio cartellino giallo di Mexes e la gomitata di De Rossi, per cui massacreranno noi e lui come minimo nel prossimo quinquennio.
LATO B
Tuttavia, io lo so che prima o poi la leggendaria coppona dalle grandi orecchie te la sbattero’ in faccia, destino, e con un colpo solo affranchero’ dal loro destino di scherno e tragedia tutte le vittime del 30 maggio 1984 e delle recenti illusioni infrante tra ottavi e quarti di Champions League;
c’avro’ anch’io la squadra forte e di culo, quella che magari non solo mi regala perle e perluzze tipo, in ordine sparso, Bayern Monaco, Lione, Barcellona, Real a Real e Chelsea in casa.
Una squadra che sa rinculare e imporre gioco con discreta continuità, che magari parte da outsider e poi ti sbanca
farò anch’io la fila al botteghino 40 giorni prima per la finale e tirerò fuori 250 euro aereo escluso. E poi festeggero’, almeno per la durata di una legislatura – che poi, da noi, non è poi così tanto –
e tutti mi daranno del provinciale del pallone e io diro’ che è vero, perché lo sono, un provinciale. E mi piace da morire.
Simone.