Dialoghetto impazzito e pseudofederalista

I: “Ma che fai, tu non festeggi il centocinquantenario?”

C: “Ti pare, certo che rubo una festività, molto volentieri. Io so’ romana e 150 anni non eravamo italiani come voi, ma zozzi papalini. Pe festeggià 150 anni di unità io devo aspettà il 20 settembre 2020. Però er ponte me lo faccio uguale!”.

I: “E meno male che è l’Unità di Italia che si festeggia. Tu parli così e quelli lassù, vestiti di verde e corna celtiche, hanno l’allergia al tricolore. Mah, sembrate matti.”

C: “Eh, no, un momento. Al di là della retorica, io so’ contenta. E poi all’Italia je vojo bbene. Ma da qui a dirci uniti, beh, dài, mi pare un po’ ipocrita. Solo per decidere se farla o no, sta benedetta festa, se so’ divisi tutti.”

I: “Vabbè, ma almeno cambiati la foto del profilo su Facebook. Un piccolo gesto, sù: metti la bandiera!”

C: “Amico mio, io la bandiera l’ho già messa. Tre giorni fa. E la mia c’ha pure un nome e un cognome: Francesco Totti”.

Anna Eva Laertici

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