Lettera di Orio

Lettera di Orio, riceviamo e pubblichiamo..

“Tra 15 giorni parto per l’Africa, Malope, regione del Ruani, area submeropale di quel continente. Nessuna vocazione umanitaria, vado per soldi. Prima di partire, voglio condividere con voi del Blasfemo un po’ di righe – sono necessita’ che mi impellono prima della partenza.

Dunque, entro questi quindici giorni devo trovare grazia e coraggio per dire a mio suocero che di macchine non ne ho mai capito un cazzo; l’unico lemma che conosco sul tema e’  “pieno”, e il benzinaio l’ho apostrofato cosi’ tre volte in tredici anni. Mi perdonera’, dunque, se non ho colto sino in fondo le sfumature erogene del differenziale.

Devo rivedere Vacanze in America

Devo rileggere il tramonto di Boavista, di un anonimo campano

Devo imparare a triangolare col sinistro e a fare il sugo finto

Devo dire a Maddalena che, forse, c’è un’alternativa all’alito di Nastro Azzurro di mezza mattina

Devo spiegare a quella del primo piano che anche se ho le braccia tatuate, la barba lunga di tre giorni e una maglietta rosa sono semplicemente in congedo e il congedo non e’ una paraculata di sinistra

Devo piantarla di origliare i discorsi delle vecchie in pizzicheria

Devo vedere il film su Terzani

Devo fare un volo da Ciampino

Devo mettere a dieta il cane.

Saluti, Orio”.

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