senti, c’ho pensato a lungo, alla fine io le fiches – lo sai che amo il gioco – le punto sul rosso, sul sette e sull’entropia. Sì, l’entropia, l’ultima dea, che ‘sta speranza puzza di muffa..
disordine e una buona approssimazione, te la giochi così. Adoro i perfezionisti, adoro quelli con le idee chiare e le motivazioni solide come pietra, quelli che parlano chiaro e lentamente, senza esitazioni.. quelli come te, ti ammiro e paradossalmente – sono passati quasi quindici anni – provo affetto e senso di incompiuto, perché ti ho mancato
entropia, disordine, una buona approssimazione
beati voi che avete qualcosa da dire su tutto e lo fate anche con forza. Io sto imparando a stare zitto, ad annusare, a contare fino ai famosi dieci – la parzialità, il punto di vista, sono arti tolleranti
le storie sono tutte – quasi – irregolari. Le generose e coraggiose scelte, preziose.
sinusoidi e tangenti, adoro le sinusoidi, meno le tangenti
Mi chiedi di Boston, sì sono felice. Io però voglio giocare a pallone.
Aspetto una mail, dammi una tipografia, un nuovo itinerario.
Ho la barba lunga di tre giorni, i capelli sporchi, un piacevole montante disincanto, non distacco bada bene, ma disincanto
entropia, disordine, compenetrazione di tanti lasciar correre
case che sanno di nuovo e di pelle di pollo, piccole scomode verità e solide pigrizie, il Crotone vince in trasferta e io una mano a tresette.
Simone