Beati

Beati titolo – resoconto circoscritto dall’aiuola di un punto di vista
sottotitolo

La preparazione di un fedele puo’ ridursi anche a uno spazio di 250
battute, sui monitor del metro’

Lungo viaggio, lunghe code, lunga attesa, lunghe ore

Lo studio di una lingua puo’ ridursi anche a uno spazio di 250 battute,
sui monitor dei bus

Beati, madonne, abusivi, pellegrini  e bagarini. La gendarmeria

Gli stanchi, I felici, I fedeli. I tanti.

Apri, chiudi, arretra, avanza. Aggiorna il web, la palina, la radio. Nel
ciclo vita/morte/rinascita il karma porta in dote a chi Radio Vatica, a
chi Centro suono sport.

La Roma, la Lazio, la Champions e il papa Beato, Napoli e Inter che
avanzano e il 40Express potenziato.

E poi ancora web, radio, paline, ti impappini in diretta, ruggisci in
diretta, consumi un doppio cheeseburger in diretta.

Santo subito, aprite i varchi ma per carita’ non quelli della Ztl.

Esultano i beati, s’avanzano i fedeli, ruttano cioccolato alla menta gli
stanchi.

Si cammina. Anche io ho lo zaino e cammino, ma non sono un pellegrino.
Anzi si’, di una tribu’ ellenica a due passi da Primavalle.

Venite adoremus, chi gioca l’anticipo delle 12,30?, chi apre il concertone?, sia santo il conduttore!

Chi sale, chi scende, il bus beatifica la periferia. Attorno e’ vuoto,
sono tutti in trattoria. La prossima, anche noi.

Sorridete gente, pregate gente, informate gente, l’importante e’ esserci. L’importante, e’ fuggire.

Dal Salento per il concerto, da Busto Arsizio per il Papa, a Ladispoli per la fava.

Stilisti del metallo, carpentieri, studenti e professori, macellai ed ex
dottori. Il pellegrino unisce, si riunisce e poi via oltre il raccordo,
per carita’.

Roma, 30 aprile – 1 maggio 2011

Simone

2 pensieri su “Beati

Lascia un commento