Alfredo io vorrei che tu, Lapo, Edy Reja ed io

Alfredo io vorrei che tu, Lapo, Edy Reja ed io si andasse alla taberna, a disquisire davanti a uno spritz di semantica vettoriale, Thelonius Monk e dell’arte di vivere nel flusso.

vorrei che noi quattro – che, si sa, è il vero numero perfetto – si ciarlasse di quella nostra idea di Repubblica sardonica, sconveniente e assai poco calibrata.

Si diceva, ricordate, al Parlamento metteremmo solo gli oppositori del retropensiero, in esecutivo un mancino tutta grinta e al giudiziale chi la sera sa stare mezz’ora da solo a pensare con vino tinto e sigarette.

Alfredo, Edy e Lapo, vi parlerei poi delle mie ricette in vernacolo, dell’arte dello gnocchetto sardo e del mio discorso per un eventuale premio letterario.

dello stop d’esterno, di perché josè carioca è un eroe universale e di come sopravvivere una settimana senza odorare le colle prontapresa di leroy merlin.

vorrei tanto tornare a sragionare assieme a voi di talassoterapia spiegata al popolo, giardinaggio estremo e boccioli di limone

sento la necessità di ritrovarci presto

cordialmente vostro

Simone

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