perle di semenza

“oh, hai visto i platani spiaccicare le macchine ieri mattina, se succedeva a te, come reagivi??” “Io sotto ‘l’arberi nun ce parcheggio mai, che ce cacano i piccioni” (collega)

“beh, se devo proprio dirti la verità, stanotte ho qui una – come si chiamano adesso? Ah sì, “accompagnatrici” oppure “operatrici del sesso”. Insomma, come dicevamo noi cialtroni, una magnotta. Riferisci pure a tua madre, non mi fa né caldo, né freddo” (Mordecai Richler)

“alla tavola calda le polpette non se magnano – so’ peggio de quelle de Sergio er puzza” (altro collega)

“dentro di me continuo ad avere 25 anni, massimo trentatré, to’. Certo non 67, con quello che ne segue – la puzza di stantio e di sogni infranti, l’alito cattivo, le gambe che avrebbero un disperato bisogno di una bella lubrificata. E ora che mi sono fatto mettere un’anca di plastica, non sono neanche più biodegradabile (Barney).

Simone

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