La danza della decadenza

Puoi chiamarla deca-danza,

forse troppa la licenza.

Della rima fare senza?

Come fare con la benza

oltre il prezzo di decenza?

Ci vorrebbe l’onniscienza

per guardare in lontananza

nonostante l’apparenza.

Ma non senti l’esigenza

di mandare in acquiescenza

un rapporto di indecenza

esercitato con violenza

per vent’anni con costanza?

E ritorna la speranza

di vederne la scadenza,

non di certo in latitanza

ma in galera con urgenza.

È finita la pazienza,

è questione di coerenza

non parliamo di coscienza

e – sia chiaro – no clemenza,

altrimenti l’insofferenza

si trasforma in flatulenza.

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