
Ma poi cosa ti manca di questo ottobre. Oggi c’è pure il vento. E non abbiamo granché da nascondere. E la nostra precarietà è straordinariamente accettabile.
Mi mancano due gradi in meno. Ma questo è banale. Fa ancora caldo.
Mi manca il mosto delle vendemmie di nonno, il suo odore dolciastro, la prima fermentazione. Sapevamo avrebbe dato vino loffio, e poi io nemmeno lo bevevo.
Ma, senza saperlo, in un certo senso eravamo quel mosto. Pieni di possibilità. A ottobre, in campagna. Non felici eh. Ma protetti. Anche da quel vecchio rito della vendemmia.