#FRI24, ad Assago è protagonista il FoR…OMANCE

Milano, 16 marzo 2024 – In principio fu Dante e il suo immortale “L’Amor che move il Sole e l’altre stelle”. Poi sono arrivati i Beatles a dirci che “All you need is love”. Insomma, la cultura classica e quella pop non fanno che ricordare che il vero motore del mondo è l’amore, e mai come in questi ultimi anni è vero, soprattutto in libreria. Il romance è il fenomeno editoriale degli ultimi anni, che si capisce ancora meglio dopo la partecipazione alla quarta edizione del Festival del Romance, ospitata lo scorso 16 marzo 2024 a Milano dal Forum di Assago.

E come l’amore ha un lessico, anche il #FRI24 ha il suo.

A come Amore. Sembra scontato, ma parte tutto da qui. Da Liala agli Harmony, ogni donna è cresciuta leggendo le storie d’amore, immedesimandosi nelle trame intricate delle vicende dei protagonisti, rigorosamente a lieto fine (sennò che favola è?). Cambiano i tempi e i canovacci, ma l’happy end è sempre garantito, di qualsiasi genere siano i nostri eroi.

B come Booktok-Bookstagrammers-Booklover.  Chissà se esiste un oggetto come il libro, antico ma capace di essere declinato nelle forme social. Tra le pagine delle autrici non ci sono solo le storie, ma anche fili invisibili che creano una community che si unisce ancora a quelle degli editori che raccontano le loro proposte. Un intreccio di successo che si vede anche tra i corridoi del Forum, dove va in onda una continua diretta per quei follower che, poverini, non sono tra i fortunati possessori del biglietto di ingresso.

C come Cerchietti & Cuori. Dopo i libri, i banchi delle autrici sono pieni di oggetti che richiamano un mondo fantastico fatto di stelle, cuori e unicorni dai colori pastello, a cominciare dalle tote bags, veri oggetti feticcio su cui troneggiano le copertine dei volumi e le frasi più significative dei loro romanzi.  Moltissime indossano cerchietti colorati che forse fanno un filo regressione, ma che rendono subito riconoscibili gli abitanti di questo incredibile, coloratissimo bosco letterario.

D come Divertimento. È l’altro motore di questa fiera, che fa risuonare l’atrio del Forum di continue risate. Lo sguardo è quello di un bambino in una sala giochi, non si fa in tempo a posare gli occhi su un banco che subito ci si dà di gomito per dire: “Guarda lì cosa c’è!”. E il bello è pensare che tanto entusiasmo è sempre e solo per i libri.

E come Editrici. Sono numerose (e le più importanti sul mercato) le case editrici che partecipano al Festival, anche se la parte del leone la fanno le moltissime autrici di selfpublishing che in #FRI24 trovano l’occasione di poter incontrare il loro pubblico. Sono scrittrici che hanno investito direttamente nel proprio progetto, un lavoro che è più un sogno, grazie a piattaforme di condivisione come Wattpad o autopubblicazione pura che permette un’interazione diretta con i lettori. E a giudicare dal riscontro che si vede nei corridoi del Forum, è un sogno realizzato.

F come File. Come in ogni evento sold out che si rispetti, la fila per entrare è iniziata ben prima dell’apertura dei cancelli alle 10 del mattino, per poi restare costante tutta la giornata. Chi è riuscito a esserci, ha continuato a ingrossare le file all’interno nei vari firmacopie in programma fino alle 19, orario di chiusura della manifestazione.

G come Generazioni. Il romance è un genere che sembrerebbe di facile classificazione e che invece stupisce per l’ampio range di età che coinvolge (senza parlare degli uomini che, seppure in minoranza, sono presenti e numerosi tra i lettori e tra gli autori). Ragazzine, giovani donne, signore mature: non c’è fascia d’età che non sia toccata dall’onda romance. D’altronde lo dicevano già le nostre nonne che l’amore non ha età!

H come Historical. Ma anche come Dark, enemies to lovers, harem reverse, insomma, cinquanta sfumature di romance per tutti i palati, da quelli più delicati a quelli più forti. Ogni scrittrice conosce bene i gusti dei suoi lettori e li solletica con storie che hanno come unico limite la loro soddisfazione. E al #FRI24 non c’è nessuno che resta deluso.

I come Industria. Va bene l’emozione, va bene il sogno. Ma non dimentichiamo che il romance è soprattutto una grande industria letteraria che fa girare numeri che impressionano. E magari ne basta solo uno: dal 2019, il romance italiano è cresciuto del 462,5% (fonte IlLibraio, dicembre 2023), con un peso delle autrici italiane che, dal 16% circa, è arrivato a contare per il 40% del totale. Un bel risultato, per un genere che ancora troppo superficialmente viene considerato minore.

L come Libri. Sono loro i veri protagonisti della giornata al #FRI24 e troneggiano impilati sui banchi delle case editrici e su quelli delle autrici self. Hanno copertine accattivanti che promettono storie da sogno, passano di mano in mano tra le ragazze che si scambiano consigli, sono nuovissimi o coi dorsi consumati dalle letture e dalle riletture. Segnalibri colorati, post-it rosa a sottolineare frasi indimenticabili. È l’incantesimo della carta che si ripete, ancora una volta.

M come Metropolitana. Le incontro alla fermata di Milano Centrale che chiedono informazioni sulla linea da prendere per raggiungere il Forum. La risposta giusta è la M2, la verde, ma bisogna stare attente perché a un certo punto si biforca: così, il mio viaggio si arricchisce di due compagne, madre e figlia, che vanno al #FRI24 e mi consigliano autrici che non ho mai sentito ma che hanno scritto storie capaci di emozionarle al punto di affrontare la traversata da Prato a Milano per venirle a conoscere. E in tre ci siamo aiutate vicendevolmente a prendere il vagone giusto.

N come Novità. Il #FRI24 non è solo un luogo di raccolta degli appassionati di romance, ma soprattutto è l’occasione per presentare nuove uscite e per proporre, in anteprima assoluta, i titoli che saranno protagonisti dei mesi a venire e delle fiere in programma (tipo il Salone del libro di Torino, che quest’anno ha dedicato una grossa fetta di programmazione al genere).

O come Overbooking. I biglietti per partecipare al #FRI24 sono andati esauriti in pochi minuti, ma non è una novità. L’edizione romana dello scorso novembre ha totalizzato più di 2000 visitatori che hanno preso d’assalto le decine di autrici e case editrici presenti. E non c’è stato nemmeno il fenomeno del mercato parallelo, chi è riuscito ad accaparrarsi il prezioso tagliando se l’è tenuto stretto, con un occhio all’apertura dei botteghini per settembre a Roma.

P come Pseudonimi. Qual è il sogno di ogni scrittore e di ogni scrittrice? Vedere il suo nome pubblicato su una copertina. Magari di una bella pila di libri in vetrina. Spesso, però, il nome non è quello reale, la stessa Liala usava uno pseudonimo, ed è storia acclarata che per Harmony scrivevano sotto falso nome casalinghe, segretarie, sarte. Nulla di nuovo, dunque, e i motivi sono più disparati: lasciare la scrittura un giardino segreto che non interagisca con la vita professionale di tutti i giorni o crearsi un’identità nuova per regalare magia ai propri lettori.

Q come Quaderno firma. Lo vedo in mano a più di una persona. Il primo ce l’ha una ragazzina che se non ha 15 anni se li porta molto bene, l’ultimo una signora che potrebbe essere sua nonna. È un quaderno tipo sketchbook, di quelli che si personalizzano con disegni, adesivi, firme. Un libro dei sogni fatto a mano, dove le visitatrici si fanno lasciare frasi e dediche dalle autrici del cuore, da portare come un cimelio prezioso e

R come Rosa (e Romance). Il colore viene quasi da sé, anche se in questo posto si capisce che le tonalità interessanti sono molte di più. Il romance è rosa solo per definizione, in realtà le storie che nascono sono connotate anche dal rosso, dal nero, dal viola, tinte forti che oggi vengono associate a un romanzo d’amore anche grazie a personaggi immersi nel mondo reale. E se c’è anche chi si cimenta con storie dell’altro secolo, qualunque sia la lente con cui si scrive e si legge, il grigio della quotidianità d’incanto sparisce.

S come Selfie. L’atrio del Forum di Assago diventa per un giorno un gigantesco set per dirette instagram. E l’allestimento della location è a cura delle autrici, che davanti a ogni banco, espongono un roll up con nome, foto e copertina dei loro libri. Basta aggiungere un abbraccio e un sorriso ed ecco pronto lo sfondo perfetto per uno scatto con i fan.

T come Trope Ricordate il padre della protagonista de “Il mio grasso grosso matrimonio greco”? Era quello con la fissazione che ogni parola americana derivasse dal greco antico. Beh, qui avrebbe avuto ragione: trope altro non è che la trasposizione di topos, qualcosa di ricorrente nel modo di presentare un tema, un personaggio, un’azione di cui i nostri antenati letterari erano ben consapevoli. Una gabbia troppo stretta? Basta lasciar andare la fantasia e il modello diventa unico.

U come Unione. Leggere ti porta in un mondo parallelo, e spesso in quel mondo conosci e frequenti persone che, nella vita di tutti i giorni, non troverebbero spazio. Invece la forza è proprio questa: far parte di un gruppo molto eterogeneo, ma accomunato dalla passione per le storie d’amore, di qualsiasi genere. D’altronde i sentimenti sono esperienze comuni a tutti, e ciascun lettore o lettrice può riconoscersi nei personaggi e nel loro modo di agire, oppure distaccarsene. E condividere, con altri lettori, le stesse emozioni.

V come Valigia. Moltissime visitatrici del #FRI24 hanno con loro una valigia: non hanno fatto un viaggio particolarmente lungo, ma sono attrezzate per tornare cariche di volumi che, come si sa, pesano: anche se il romance è un genere che vende moltissimo in e-book (lo dimostrano i dati diffusi dalle piattaforme più utilizzate), il fascino della carta non muore mai. Soprattutto se il libro diventa testimone dell’incontro con la scrittrice preferita che lascia un pensiero a penna.

Z come Zucchero Potrebbe sembrare il gusto più diffuso tra le amanti del romance, ma oltre alla vaniglia c’è anche il peperoncino, lo zenzero, il lime, per storie speziate o dai sapori diversi che soddisfano i palati delle più esigenti. E, a giudicare da alcuni dei titoli maggiormente venduti, l’accoppiata amore cucina funziona sempre.(Ste.Sa.)

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