Nonostante il ritardo, qualcosa su cui riflettere, nel calcio, c’è sempre. E per fortuna, va detto, altrimenti saremmo tutti a spasso.
Cominciamo con un tema caldo, o per meglio dire, bollente, come la panchina del Bologna. Non è tanto l’avvicendamento dell’ultima ora che lascia perplessi, quanto le parole del presidente Porcedda dopo l’incredibile prestazione di lunedì sera: “Il merito del pari con l’Inter è tutto di Magnani”. Naturalmente… Di chi? Dell’uomo che allena la primavera e che è stato promosso senza preavviso in Serie A per una sola giornata? Lo stesso che stava per essere linciato da Di Vaio in occasione del cambio di Mudingayi, miglior uomo in campo? O forse quello che, per evitare la brutta figura, ha poi spiegato il malinteso con un “pensavo si fosse infortunato”? Il primo 0-0 della stagione (che da tifosi romanisti speriamo si ripeta anche al ritorno), caro presidente, è dunque merito della squadra e dell’allenatore che l’ha guidata fin qui: un certo signor Colomba. Adesso tocca a Malesani che, dal canto suo, “ha una carica tremenda”, amen.
A proposito di giallorossi. Abbiamo portato in trionfo Adriano, come neanche mai il vero imperatore: qualche minuto contro l’Inter e il simpatico ragazzone si è fermato per un mese a causa di una lesione muscolare. Nel male, una buona notizia: adesso il tempo per metterlo a dieta seriamente non manca. E passiamo al nuovo acquisto: Marco Borriello. Ora, carino è carino, bravo pure, ma quel “Ho coronato il sogno della mia vita” parlando del passaggio alla Roma poteva pure risparmiarselo. Lo sappiamo tutti che se il Milan non avesse comprato Ibrahimovic e Robinho probabilmente Marco avrebbe continuato a sognare solo rossonero.
In un mondo strano, volubile (e bla bla bla) come quello del calcio, c’è però un uomo che offre ancora delle certezze: Claudio Lotito. Niente da dire sul gioiellino Hernanes, ammirato all’opera e apprezzato, ma che fine ha fatto Santa Cruz? “A sorpresa erano però emersi intoppi sul pagamento dell’ingaggio del paraguaiano” (Corriere dello Sport-Stadio), sai la novità! Senza contare “le perplessità di Edy Reja, convinto di avere già una rosa numericamente folta nel reparto offensivo” (sempre Corriere dello Sport-Stadio). Giustissimo, d’altra parte dopo tutti i gol messi a segno (precisamente zero!) contro la Sampdoria come si fa a non pensare che Zarate, Floccari, Rocchi e Del Nero (che forse dovrebbe proprio lasciar perdere) non siano già troppi? Non male invece il giovanissimo difensore Cavanda.
G/Gpg
Più che altro l’arrivo di Borriello suona tanto come un correre ai ripari dopo aver studiato da vicino Adriano. Pare che i cuochi di Trigoria lo guardino come i bambini africani guardavano il monsignore di “7 chili in 7 giorni”. Come a dire: “Padre, se magna tutto lei…”.
applauso alla citazione