Innanzitutto vorrei che si chiamasse ‘Coppa Italia’ e non ‘Tim Cup’.
Ammetto di non capire:
1. perché si debba anglicizzare tutto (tra poco diremo ‘noodles’ al posto di ‘spaghetti’?)
2. perché abbiamo sostituito col nome di un’azienda quello del mio povero Paese.
Riposta, medesima, alle domande 1 e 2:
per soldi.
Abbiamo venduto l’italiano e l’Italia… chi offre di più?
Poi, vorrei che dopo Udinese-Lecce e Genoa-Inter (forza Toni), gli ottavi fossero:
– Cagliari-Napoli, per sentire un’intervista al grande Zola;
– Brescia-Juve, perché ogni volta che vedo la maglia delle rondinelle mi ricordo l’ultimo Baggio nelle mani di Magara Mazzone…
– Chievo-Palermo, potrebbe essere una partita molto divertente, tra Miccoli e Pellisier, così diversi, così uguali nell’essere sempre stati lontanissimi dal giro della Nazionale (11 presenze in 2…);
– Reggina-Parma, perché spero che la Fiorentina tracolli. Sì, sono cattiva e acida. Sì, il dispiacere di Mihajlovic mi dipinge un sorriso sardonico in volto.
– Livorno-Milan. E poi deve vincere il Livorno. Però in tribuna ci deve essere lui. Re Silvio. E i tifosi del Livorno. Come mi divertirei… Uffa, lasciatemi sognare.
Infine, contro ogni aspettativa:
– Albinoleffe-Roma.
Perché uscire con la Roma ha un sapore duro, violento. Basta, poveri cugini.
Uscire contro l’Albinoleffe… è esilarante.
Anna Eva Laertici