Lo scommettitore è solo

La solitudine dello scommettitore. Nessuno con cui poter condividere sino in fondo le proprie intuizioni sbagliate, il proprio talento errabondo.

Nessuno, con cui potersi veramente sfogare per una scomessa da 479 euri – giocandone 5 – persa al 94′.

Non basta, allo scommettitore, l’abilita’ di cogliere tre vittorie difficili come quelle di Brescia, Cagliari e Lecce. Lui punta anche sul pareggio tra Juve e Lazio. E lo becca, di fatto.

Poi pero’ arriva qualcuno che proclama quattro minuti di recupero, la Lazio che se puo’ ti mortifica, la Juve che se puo’ ti ferisce, Cavanda che e’ una pippa fuori metafora, Krasicladro che fa di tutto per sbagliare l’ultima occasione e Muslera che lo salva, regalandogli il gol perche’, dice, era piu’ giusto cosi’.

Lo scommettitore e’ solo. E anche un po’ incazzato.

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