La Nazionale di Lippi.
Il bunga bunga, le minorenni, Ruby e tutte quelle cose che mi fanno mentire sulla mia nazionalità quando sono all’estero (tipo “yo soy francesa” o “oui, je viens de l’Espagne”).
Il treno Roma-Milano; e pure quello Milano-Roma.
21 ragazzi morti nella Love Parade in Germania e 33 minatori bloccati nelle viscere della terra cilena per 3 mesi.
Roma messa a ferro e fuoco. Piazza del Popolo in fiamme mi ha fatto piangere.
Scoprire che non ricordo più il latino e che ho perso l’abitudine a studiare.
La Triplete dell’Inter. Sì, sono romanista e rosicona.
Il ritorno fiero e vivace della psoriasi che non riesco a combattere.
Pupo, Emanuele Filiberto di Savoia e un tenore sfigato che cantano ‘Italia amore miooooo’ e mi fanno pensare che tutto sommato quasi quasi riabilito Povia.
Il dolore dei miei affetti che non so lenire.
Pensare che casa Vianello si è trasferita in Paradiso. Noi siamo nazionalpopolari e gli volevamo bene.
Dover fare sempre i conti con i soldi che si hanno e la vergogna che deriva dal dover fare questi calcoli.
Chi sceglie il cielo grigio del nord e abbandona il caldo del Tuscolano.
‘Sono Porci Questi Romani’ e il padre del Trota per scusarsi si fa imboccare due rigatoni con la pajata (dal Presidente Zerbino della Regione Lazio).
La panza di Adriano.
La solitudine, di mesi.
Anna Eva Laertici