Sulle orme di Niccolai, eroe dei due mondi (è italoargentino) e, per ora, anche dei tifosi romanisti e rossoneri… Maximiliano Pellegrino, nuovo artista dell’autogol.
Negli anni Sessanta e Settanta il fenomeno, poi diventato leggenda, si chiama Comunardo Niccolai. Stopper di Torres, Cagliari e Perugia, raggiuge anche la nazionale ed è vicecampione del mondo a Messico 70. Negli annali del calcio, però, il suo nome si intreccia con la mistica dell’autogol.
Poi arriva Riccardo Ferri, mastino dell’Inter, forse meno per la storia e l’aneddotica ma sicuramente per la statistica, il re dell’autorete in realtà è proprio lui…
Veniamo infine ai giorni nostri, con Maximiliano Pellegrino classe 1980, un fratello dal passato illustre (Mauricio) e un cartellino di proprietà dell’Atalanta, che per questa stagione lo ha imprestato al Cesena calcio.
Passato il girone d’andata, è salito sugli scudi. Due partite, due autogol, la scorsa settimana al Manuzzi contro la Roma a due spicci dal triplice fischio; ieri a San Siro, contro il Milan, che poi ha arrotondato con Ibrahimovic.
Il cognome ahimè si presta anche troppo al dileggio, meglio alla canonizzazione dei supporter avversari, il buon Pellegrino ormai ha 30 anni ma il futuro, in qualche modo, è suo.
Simone