Al triplice fischio penso: “E’ finita finalmente!”. Abbiamo vinto. Rifletto e capisco che qualcosa non va, mentre l’adrenalina scorre sempre più forte nelle vene. E i tre punti non migliorano la situazione. Una prestazione con la “P” maiuscola: fatta di cuore e, perché no, anche di classe. Due perle da capogiro, che ancora si sentono gli applausi. Eppure i conti non tornano. Sono soddisfatta, ma non felice. All’improvviso le urla in lontananza… “Cavolo, la Roma!”. Già, perché la prima gara del torneo di pallavolo, è stata organizzata proprio il giorno di Juve-Roma. Considerando che il match di campionato me l’ero già perso per una breve parentesi berlinese, lo smacco della coppa ancora fa male. Agguanto letteralmente mamma e papà e volo giù dalle scale, cercando di sbranare i circa 20 metri che separano la palestra dalla porta di casa. Mi scaravento in camera da pranzo: telecomando in mano, borsa e cappotto ancora addosso. Vedo la luce: quella verde del campo, naturalmente. I miei occhi cercano febbrilmente i minuti e il risultato. Al 77’ siamo sullo 0-1, e non ci credo. Comincio tutti i riti scaramantici del caso: ovvero “corna” quando gli avversari hanno la palla e posizione “porta fortuna”. I miei compagni hanno dato il massimo aspettando che rientrassi: gestiscono il vantaggio e fanno il possibile per tenere lontano la “Vecchia Signora”. Adesso sono qui, tranquilli. Mexes s’innervosisce e io gli grido: “Piantala! Non vedi che vogliono buttarla in caciara!!!”. Ma lui non mi ascolta, così chiamo a raccolta gli altri: “Fate qualcosa per fermarlo!”. Borriello capisce l’antifona e corre dal francese. La questione finisce lì. Il cuore pulsa, il tempo sembra non passare mai. Se ne va il primo di recupero. Sudo feddro. Vucinic si guadagna una punizione con mestiere: “Aspetta più che puoi!”. E invece no. La palla pesca in aria Taddei che, ricordandosi all’improvviso di essere brasiliano, s’inventa una semi-rovesciata che azzera tutti i miei sensi. Nel vero significato della parola: ai miei occhi è tutto nero, almeno per qualche istante. Ma quando il sangue affluisce di nuovo al cervello, vedo solo… Giallorosso!!!!!! Juve 0- Roma 2. Se questo non è amore…
Giorgia
Letto tutto d’un fiato. Brava. Lp
Condivido il tutto e noto con piacere che la Vecchia Signora è defunta.
Non fiori, ma opere di bene.
AEL