Per capirci qualcosa bisogna passare per gli odori.
Io di questi ne conosco solo qualcuno.
Ad esempio, per un piccolo taglio o magari per essermi sfregato una bolla, conosco quello del sangue.
E poi conosco quello del petrolio, nella sua versione raffinata chiamata benzina. E poi ancora quello del gas, quando mi faccio un uovo alla coque.
Quello dell’interesse, dell’ambiguita’ e l’odore della contraddizione assoluta. Volendo anche quello della morte, penso a quando fui costretto a vegliare una bisnonna dipartita.
Altri odori, pero’, proprio no. Quello della rivolta e della repressione, dei missili tomahawk e degli aerei stealth. Dei fedelissimi e degli scudi umani, di quelli in fuga. Un altro odore che non conosco e’ quello della risoluzione 1973.
Simone
L’olfatto è il senso con più memoria. E questo post mi piace moltissimo.
AEL