5,40, buon giorno, caffè stretto, barba solo sulla gota destra, raccogli le ciancotte e accendi quel cazzo di cinquino, avanti piano.
traffico, radio volume 2, lamentazioni un po’ fraintese e poi via di vomito.
Ciao, corro, non so come ma con due ore di anticipo mi trovo comunque a filo.. timbro, corro e arrivo tardi. Anzi no.
Lento e feroce, inebriato dalla campagna romana, inizio a sbobinare il mio recorder nuovo da 142 euro. Devo portare a casa le interviste, i contributi, 5-6-7.. veloce, domande, risposte, ripeti, la radio incombe, cappello sì, cappello no, qui c’è in gioco il territorio e allora via a pisciare per marcarlo…
poi il pezzo, i tempi, corri che altrimenti ti beccano incompleto..
intanto c’è spazio per una rustichella, mezza sigaretta e un rutto alla pera…
e poi ancora, e loro ti aspettano e dai che ci sei quasi.
20,30 – buona notte
Simone