Primo movimento – E’ stonato. Fa l’autista, una linea piccola. Avrà 25 anni, comunque è giovane. Canticchia in maniera quasi mantrica un grumo di parole. Non lo ascolto, mi sento anche un po’ imbarazzato. Semaforo rosso. L’autobus rallenta, il motore si abbassa… sono costretto a sentirlo, prima. Ad ascoltarlo, poi. Fa più o meno così.. “stringevo la tua piccola mano, che un tempo mi accarezzava. I miei ricordi li dedico a te..”, c’è dentro qualcosa di suo. Almeno a me arriva così. E’ stonato. Ma non solo.
Secondo movimento – quanto dice la testata del letto di una casa. Quanto racconta dell’atmosfera generale, dei destini che ci abitano, delle scelte che qui si consumano. Io la testata del mio letto la sbircio ogni mattina e la sua cosistenza Ikea mi dà il senso di casa, di legno posticcio ma piacevole, di progetto che si sta formando, anche un po’ di campagna. Questa mattina, però, la luce gialla dell’abat-jour sul comodino ha dato alla testata una nuova, strana, spiacevole consistenza. L’ho sbirciata con gli occhi ancora incaccolati. Quella luce mi invecchiava il legno, me lo appesantiva. Quella luce mi ha fatto ripensare ad ogni volta che mi sono risvegliato in un letto nuovo, lo sguardo alla testata, le congetture della mia mente.. case vecchie abitate da giovani, case borghesi eleganti, fredde e austere, case di plastica e case folk, case dove tornare e case da cui scappare..
Terzo movimento – tra i filari seminudi del centro commerciale, mattina presto, poca gente, radio in sottofondo. Si sente. Lo sport, DiBenedetto sbarca a Fiumicino, nelle prossime ore concretizzerà l’acquisto della Roma. Tra i punti fermi, bilanci in ordine, quattro/cinque giocatori e, soprattutto, stadio nuovo, accogliente e polifunzionale, all’inglese. Fico penso, e mica solo da romanista. Poi però un pensiero mezzo angosciato mi assale. Ma potrà mai davvero un ricco imprenditore italoamericano smuovere qualcosa nel Paese-stagno?
Simone
Quarto movimento: ti applaudo. Bellissimo post.
AEL
grazie!