storie_Atletico San Lorenzo

Un campionato di terza categoria da giocare, 130 soci ad oggi, con quote da dieci euro ciascuno. Colori sociali rosso e blu, come i gemelli di Baires, sulla maglia la scritta “Il calcio figlio del popolo!”, cene per autofinanziarsi e una pagina facebook per raccontarsi. E’ nato la sera del 15 luglio, o forse era il 15, a Roma in piazza dell’Immacolata, cuore del mitico rione, l’Atletico San Lorenzo football club.

Frammenti da una pagina del Corsport di oggi, pezzo di Massimo Basile.

“Se conoscesse questa storia, papa Bergoglio ci farebbe un salto. Michel Platini, no. Abete neanche, Beretta? Lo troverebbe naif. Eppure il presidente dell’ Uefa, il cui figlio lavora per gli sceicchi del Psg, e gli alti papaveri del nostro calcio avrebbero un buon motivo per passare da queste parti. Perché per la prima volta nello storico quartiere di una capitale europea, il rione romano di San Lorenzo, è in atto in piccolo sommovimeto popolare contro il calcio dei padroni, senza sponsor, senza tv, senza poteri forti. Dove ‘le quote popolari so mejo dei milioni..’ Qui, la sola tessera del tifoso e’ quella del centro anziani”.

Studenti fuori sede, immigrati, vecchi, il barista, il libraio, il neolaureato e quelli del centro sociale. Tutte le voci del quartiere. Gli allenamenti sulla terra battuta dei religiosi dell’ordine dei Cavalieri di Colombo. Le partite sul sintetico della Spes Artiglio, zona stazione Tiburtina. 2000 euro per l’iscrizione al campionato e 8-9mila da alzare per tutta la stagione. 150 per l’affitto del campo per le partite di campionato da giocare in casa. Circa 30 giocatori che si sono pagati anche la vistita per l’attivita’ agonistica. Ci sono tute, fratino e palloni. Mancano per ora le borse. L’idea è quella di portare il pallone a tutti i bambini del quartiere

“Il primo gol ufficiale della storia lo ha segnato Fabio Fòlino, del bar Marani. Destro da fuori area all’incrocio. ”Na crocca’. Il punto è che poi Fabio s’è sfilato: ‘Col bar come faccio..’. Le alternative non mancano. C’è il capitano Claudio Rizzitelli, terzino destro di sfondamento; Restuccia Gino difensore centrale, in attesa di un posto da magazziniere; Khaled, lo straniero del gruppo ‘ma er palestinese vero è mi’ padre’.

….

“Da sabato si faraà sul serio: esordio alle 18 in casa, contro la Virtus Riofreddo. Poi affronteranno squadre chiamate Libertas Portonaccio, Cineto, Pro Marcellina, Ciciliano e Collefiorito. Nessuno regalerà niente, ma almeno non si può retrocedere. Più giù, come categoria, c’è solo il cortile. Il San Lorenzo è pronto. ‘Ed è aperto a tutti, noi non diciamo Mura Aureliane, ma Porte Aureliane, perché il quartiere è aperto a tutti, italiani e stranieri, giovani e anziani’. Anche a Platini, Abete e a tutti gli altri papaveri di uno sport che appare lontano. Almeno qui, il calcio è del popolo”.

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