Cattiveria gratuita

C’è gente che ci si lancerebbe dal settimo piano pur di dirti una cattiveria.
Li vedi proprio. Ci godono.
Hanno l’occhio che scintilla, inzia ad incurvarsi un lato della bocca, caricano il pensiero bastardo e… sbam! Partita! Ecco sparata la cattiveria verso di te.

Non ce n’era alcun bisogno; è evidente che non è il loro giorno migliore; hanno bisogno di sfogare i propri istinti repressi verso un qualcuno che casualmente passa di lì, o che sorrideva troppo e quindi andava punito.

Ecco la cattiveria gratuita, cui puoi reagire – a secondo del tuo umore e della persona che te l’ha lanciata – con una serena scrollata di spalle da inscalfibile essere superiore oppure incassando dolorosamente il colpo, che scenderà nelle viscere e resterà incastrato, pronto a riaffiorare quando meno te lo aspetti.

Oggi io ho reagito nel primo modo: ho guardato la persona con occhio a mezzasta da passante distratto, ho umiliato con un mezzo sorriso la frase sparata a folle velocità verso il mio cuore, ed ho disintegrato con alzata di spalle la testa di minchia che già gioiva.

Oggi è andata così.
Avrebbe senso dire ora una frase da film: “Anna Eva non dimentica”.
E invece, l’unica e sola verità è che mi fai pena.
E ti ho già dimenticato, perché non sei nessuno.

 

Anna Eva Laertici

Annunci

2 pensieri su “Cattiveria gratuita

  1. In realtà, oltre alla serena scrollata di spalle, o all’incasso doloroso, ci sarebbe sempre la terza possibilità: un uppercut al mento. Che avrebbe comunque il suo perché.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...