ON / OFF

Ho trovato una lettera per terra. Non è firmata, c’è solo un’iniziale. Qualcosa condivido, qualcosa no. Ricopio, lasciando intatto l’uso puerile ed enfatico della punteggiatura e regalo ai lettori del Profeta eventuali riflessioni che ne possano scaturire.

Anna Eva Laertici

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E no! Io non ce le ho, le sfumature!

Io amo il bianco/nero; il tasto on/off. O di qua o di là, o sei dentro o sei fuori.

Sono così, tagliata con l’accetta.

Dicono “ma le donne sono ricche di nuances, di sensibilità, percepiscono i cambiamenti con la leggerezza del loro tatto e con l’acume dell’olfatto puro di cui sono dotate…”
Io no.

Io sono pratica, razionale, obiettiva, pragmatica, concreta.
Arida, se volete.

Ma o è bianco o è nero.
O è sì o è no.

E basta coi grigi, coi ‘ni’, con gli ‘ora vediamo’.
La vaghezza mi piace in poesia.
Ma la vita di poetico si concede poco o niente.

O sei dentro o sei fuori.
O sei acceso o sei spento.

O sei vivo o sei morto.

Le sfumature le tenesse chi fa le foto sfocate.
Io ci vedo benissimo. Con gli occhiali, ma ci vedo.

Ci sono domande nella vita in cui si deve, si DEVE scritto maiuscolo, scegliere: o a destra o a sinistra.
La vita è un bivio.
La vita ha opzioni semplici che prevedono risposte monosillabiche.

Non sopporto chi si nasconde nelle sue incertezze e le maschera da profonde riflessioni che noi poveri, aridi, semplici, anzi, sempliciotti animi da “o è sì, o è no” non possiamo capire.
Scegliere è coraggio.
Rispondere in maniera chiara e ferma è emblema di lealtà.
Assumersi responsabilità è per chi ha voglia di vivere. A sopravvivere ci penseranno le mezze misure.

I grigi? Ve li meritate, i grigi.

 

C.

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3 pensieri su “ON / OFF

  1. ‘Non sopporto niente e nessuno. Non sopporto neanche me stesso. Soprattutto me stesso. Solo una cosa sopporto. Le sfumature’ (cit. Sorrentino – Hanno tutti ragione). Ma naturalmente i grigi sono ben altra cosa e sul cuore del ragionamento sono tutto con te

    simone

  2. Grande Sorrentino, in realtà credo che è nelle sfumature che si nasconde il piacere della vita. Ma bisogna saperci arrivare: prima si deve studiare bene il nero ed il bianco. Solo chi è maestro di certezze, può regalarci la sapienza della vaghezza… o no?

    Bacio, Simo.

    AEL

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