sporca il foglio

ed


sono un paio di giorni che ti vedo triste, troppi pensieri infilati il quel metro e 13 che sei e che m’ha rubato il cuore

non sopporti la noia, ti capisco; nella tasca destra porti chili, troppi chili di sensibilità. Ahimè, ti capisco. In quella sinistra una timidezza da fare impressione. Ahimè, la conosco. Ci scambiano per sgarbati, a me e a te, li sento.

Biondo e nocciola, sempre in punta di piedi, il mio principino


Tra le regole di rame che questa scuola prova a passarti c’è ancora, c’è pure quella del colore che non deve superare i margini. Tu impara l’inutile trucco, e poi non dico di tirare fuori un bel dito medio (ma te lo suggerirei..) ma di sporcare il foglio questo sì. Sporca il foglio, sbranali con la tua fantasia

“fino a scoprire ad uno ad uno i vostri nascondigli
senza rimpiangere la mia credulità:
perché già dalla prima trincea
ero più curioso di voi,
ero molto più curioso di voi”. (f.d)

per la foto arteacherok.wordpress.com

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