l’uomo del fine settimana è lui. Big Luciano da Certaldo, campione di Russia con due giornate d’anticipo.
Dopo aver fatto bel calcio e imbachecato tre coppe e ventuno secondi posti con la Roma, è finito a San Pietroburgo, per il pallone e la vodka.
Vincente al primo tentativo, tutto i resto è chiacchiera.
Il Corriere dello Sport, pagina 32, lo celebra.
Con il suo sono unidici gli scudetti italiani all’estero.
Su tutti, naturalmente, il Trap: ha vinto col Bayern, col Benfica e a Salisburgo.
Capello, come sempre, ha fatto le cose più semplici (Real…)
Zenga Walter tra Romania e Serbia ha fatto molto, non tutto bello… ma due scudi ( 1 e 3/4 per la statistica) li ha messi in tasca.
Poi l’eroe Mandorlini con il Cluj, sempre Romania.
“Facili” Ancelotti col Chelsea e Scala con lo Shakhtar.
Infine un lontanissimo – e dimenticato – Bigon, in Svizzera, col Sion, nel 1997.
Oggi però, in copertina c’è la alopecia di Spalletti. Grande mister.
Simone