Non ho mai invidiato i figli unici

E’ quello che pensavo l’altra sera.
Provavo a spiegare ad un’amica figlia unica cosa vuol dire ‘fratello’ (o ‘sorella’, ça va sans dire). Avrei voluto dirle che:

1. Un fratello è un limitatore di libertà.
Non hai spazi tutti per te, la tua stanzetta rosea e ordinata va divisa con le sue odiose Reebook puzzolenti da 13enne allergico al sapone.

2. Un fratello è un limitatore d’amore.
Ti fa capire subito che le attenzioni che la tua mamma e il tuo papà riversano su di te ha un infamissimo contendente che ne capta il 50% (beh, la percentuale dipende dal numero dei figli). In questo, poveracci, i fratelli maggiori stanno peggio di noi secondogeniti, perché devono anche elaborare lo choc della novità ciuccialatte e ciucciamoredellamamma che rappresenta il neonato.

Insomma, due tratti negativi. Pesantemente negativi.

Eppure.
Eppure, io non ho mai invidiato i figli unici.

Nemmeno quando il mio adorato fratellone mi fratturò la clavicola (con complicazioni); o quando dopo avermi rubato il pelouche preferito, ne strappava le orecchie un pezzettino alla volta, e ad ogni punto di cucitura che saltava io singhiozzavo ettolitri di lacrime.

Non li ho invidiati quando si fece fregare il MIO motorino, mentre io versavo nel letto con la febbre a 40. Non li ho invidiati quando mise un cucchiaio in freezer la sera precedente, per poggiarlo poi delicatamente la mattina dopo sulla schiena di me dormiente (ma che simpatico esperimento per testare le reazioni umane, eh?).

E non sono stata da meno per lui, poverino. Sin dall’inizio ebbi l’ardire di negargli i festeggiamenti per il suo terzo compleanno, avendo la sgradita idea di venire al mondo in quei giorni… In una stradina ghiacciata di montagna, gli ho fracassato mezzo paraurti della macchina ed un faro. Poi, quanto mi avrà odiato ogni volta che voleva portarsi una ragazza nella nostra camera ed io occupavo fieramente e strenuamente la scrivania, perché invece – che strana adolescente – volevo studiare?

Ma mio fratello, un fratello, non è solo questo. Siamo piante cresciute nello stesso deserto, appoggiandoci l’un l’altro, dissetandoci a turno per sopravvivere.

Un fratello è un complice; è il primo che ti insegna che c’è qualcuno come te, con la stessa educazione, cultura, background, che però può sbocciare in maniera assolutamente discorde da te, e quindi ti fa amare la sua varietà; è un esempio, comunque; un fratello ti regge il gioco; capisce il momento esatto in cui stai per piangere, o anche per ridere; vede gli eventi dal tuo punto di vista, perché è l’unico che è dentro la tua trincea.

Io il mio avrei voluto ucciderlo un miliardo di volte: tu Abele io Caino, tu Remo io Romolo. Ma…

Quando non riuscivo a parlare per via della tonsillite, lui miracolosamente capiva e sapeva tutto.
Quando cadevo dalla bici, c’era lui.
Quando capimmo che la vita era cambiata, lui capì che nessuno ci avrebbe capito.

No, no e poi no.
Non li ho proprio mai invidiati i figli unici.

Così, alla fine, concludendo quel mio ragionamento lasciato all’amica dell’altra sera, ho detto solo che:

1. Un fratello è la libertà.
Di confidare qualcosa a qualcuno che sa, di volare sapendo che c’è chi ti darà un’ala in aiuto, di vedere verso il futuro perché in quel futuro ci sarà ancora.

2. Un fratello è l’amore.
Anzi, è un legame viscerale, mentale, empatico: ed è ineffabile, come dimostra il non poterlo spiegare a chi questa categoria di pensiero non ce l’ha.

E c’è chi questa forza la chiama DNA, chi albero genealogico, chi sangue.
(Io la chiamo Lorenzo.)

Naaaa, mai invidiati i figli unici.

 
Anna Eva Laertici

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6 pensieri su “Non ho mai invidiato i figli unici

      1. In effetti ero stupita e preoccupata (chi è questo ‘C’ che sa la verità sulla frattura della mia clavicola?). Ok, ammetto che a papà dicemmo che ero caduta da sola dal letto… Ebbene, è giunta l’ora che si sappia:
        NON E’ VEROOO! ME L’HA ROTTA LUIIII!!!
        Che la verità trionfi.

        AEL

  1. Cara Anna Eva
    manco io li ho mai invidiati i figli unici !
    nemmeno quando mi sono messo vestiti di mio fratello più grande o ho dovuto farmi carico delle marachelle di mio fratello più piccolo!

    Oggi quando rimprovero il mio di figlio e vedo che la sorellina lo difende, ache di fronte ad un torto evidente, sono contento e di non essere stato figlio unico e di averne almeno due !!!

  2. Cara AEL, da figlia unica posso assicurarti che hai proprio ragione. Soprattutto quando dici: Un fratello è la libertà… di vedere verso il futuro perché in quel futuro ci sarà ancora.
    Noi siamo unici… ma anche soli!

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