ah, usterity

la crisi bussa ovunque come un testimone di G – Carla, nota firma modaiola che punta molto sul porta a porta -.

tempo di tagli, in vista del Natale, in casa Colonna.

tempo di austerity, lacrime, sangue e grassi parzialmente idrogenati, che costano poco e riempiono la pancia.

Prima misura votata alla semiunanimità dalla famiglia Colonna:

a Natale niente regali. Basta con gli inutili pensierini, basta con ‘e se loro te lo fanno??’ e basta anche con i sensi di colpa dei figli, dei padri e delle nonne. Nun se regalamo nulla.

voti favorevoli Simone ed Edo (che però ha chiesto garanzie e una fideiussione a Babbo Natale). Semiconvinta Silvia, atterrita dalla famosa sindrome dell’albero vuoto.

Seconda misura votata dalla famiglia Colonna: stop al superfluo

L’elenco dei prodotti messi all’indice è lungo; compilarlo è stato doloroso. Spiccano, tra gli altri, i cerotti Disney di Edo, per cui è comunque prevista una deroga semestrale.
Terza misura economica:

sensibile contrazione del budget ‘giocate tra amici’ ed eventuali vacanze invernali

per sette e mezzo, saltacavallo, zecchinette e tombolino il fondo dall’8 dicembre 2011 al 6 gennaio 2012 ammonta a 9,50 euro+un sacchetto di ceci e bucce di mandarini. Le vacanze, se saranno, saranno a Pescasseroli (trattamento previsto mezza pensione).

Le misure saranno rivedibili ogni 3 mesi. Non sono ammessi cortei domestici di protesta né referendum popolari.

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5 pensieri su “ah, usterity

  1. ma povera amica mia..lei ci tiene..vabbè io mi adeguo e non voglio e non faccio nulla..solo un cerottino a edo..magari un po’ usato…ma in buono stato…la crisi c’è… ma allora dovete spiegarmi come mai…per una volta che ho deciso di fermermi a mangiare fuori la domenica a pranzo perchè c’era un gran sole…i posti erano esauriti? la crisi c’è ma è come lo spirito santo non si vede…noi quest’anno abbiamo proposto niente regali a natale..tra me e luc..mettiamo insieme i soldi per un bel megamaterasso nuovo… e poi lo collaudiamo e buon natale a tutti 🙂

  2. Ora, avrei voluto scriverti che è bello rileggerti, che mi mancavi.
    Invece, il sentimento è amaro. Mi dispiace… e capisco profondissimamente cosa vuol dire ciò che scrivi.
    Aggiungo: separarsi significa anche questo. Una casa con due stipendi non è uguale ad una casa con uno stipendio. Grande massima di saggezza, firmata AEL. (“Libertà va cercando, ch’è sì cara…”)

    Vabbè, detto questo, la notizia del giorno è: me so’ trovato 10 euri nei jeans. Che culo.

    Anna Eva

  3. Io c’ho un problema… i miei credono ancora in Babbo Natale!
    in compenso abbiamo da tempo adottato il dindarolo da aprire prima dell’estate e da riempire durante autunno, inverno e primavera!
    la pizza fuori è roba da gran serata!

    MB

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