quando lui non ci sarà più

quando lui non ci sarà più io festeggerò da solo, come amo fare nelle occasioni migliori

quando lui cadrà io godrò della piazza, pur un passo indietro

quando lui si dimetterà io accenderò la mia vespa (rossa, vedi tu il destino) e carosellerò nelle vie più sperdute, alle ore più insolite, con un fiato di clacson, accettando al più la compagnia di Nanni Moretti.

quando lui non ci sarà più io mi tracannerò un litrone

quando lui se ne andrà a FANCULO – e sì scriviamolo pure cazzo – io vi amerò ancora di più (mi riferisco a tutti quelli che mi stanno a cuore)

quando lui mollerà Palazzo Chigi e il governo, io ribadirò il punto: NON L’HO MAI VOTATO E ME NE VANTO E ALLORA E’ COLPA PIU’ VOSTRA CHE MIA SE STAMO COME STAMO, TANTO PE’ ESSE’ CHIARI

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