pro getto

detto che da quando è entrata – ossessivamente – nel lessico giallorosso la parola progetto me fa orore, qui tocca che famo a capisse.

Un progetto, in genere, c’ha il respiro lungo, è graduale, progressivo. Un progetto si pasticcia, ma per un po’ lo devi far camminare.

Anno primo – prendi un allenatore, Luis Enrique, che fa calcio orizzontale, lento, morbido, avviluppante, fa trama, possesso, e contestualmente rinnovi pesantemente la squadra scaricando a Trigoria una ventina di giocatori – siamo tutti entusiasti, mai schiavi del risultato, trabajo y sudor.. nove mesi e annate tutti a fanculo – mister esaurito, giocatori sopravvalutati e un po’ mosci, progetto da rivedere (eufemismo).

Anno secondo – prendi un allenatore minimamente in continuità col precedente, Zeman, che fa calcio verticale e di intensità feroce e che critica, serenamente, la ‘proposta’ di Luigi Enrico (continuità del progetto… progressione, gradualità..); nel frattempo, Giuda del rettangolo verde, rinneghi il 97 per cento degli acquisti dell’anno prima, regali come non fossero tuoi cartellini di giocatori non proprio inutili e finiti – presente Pizarro e Borriello?? – e rivomiti al Bernardini una quarantina di nuovi calciatori tra Primavera e prima squadra, tutti super young, tutti super entusiasti, alcuni, mi permetto,  super stocazzo, vedi il paraguagio Piris, preso non si sa bene perché per fare il terzino destro titolare e panchinato dopo due giornate per sostituirlo col generoso Rodrigo fuori ruolo Taddei. 

La gente però è con te, hai riportato in panca il maestro boemo, tutti vogliono dimenticare la vagonata di 4-1 beccati l’anno prima, ti sei pure concesso lo sfizio di prendere la stellina tuttodadimostrare Destro e l’esperto e solido Balzaretti. Certo, un anno è passato e devi riassemblare un po’ tutto, il progetto insomma ricomincia, da zero.. ma è ancora vivo…

aggiungo: fai anche un bel precampionato e all’Olimpico te se presentano in 50mila, che de ‘sti tempi…

dopo 6 giornate: c’hai 8 punti, hai perso due partite in maniera tremenda (di rimonta leggendario/ridicola e di disfatta); hai rinculato col Catania al debutto tanto atteso e ti sei buttato via con l’uomo in più con la Sampdoria; sei tornato a beccare i 4-1; hai vinto dove proprio non ne potevi fare a meno (Inter e tavolino); punti sui giovani e non puoi fare a meno di Totti e Balzaretti; hai fatto 12 gol (ma 3 sono teorici) e ne hai beccati già 11, tutti uguali!

Il direttore sportivo societario Walter Sabatini ieri sera, col consueto eloquio supercazzolaro, tra metonimie, sottoallitterazioni metainterpretative, superfetazioni e speculazioni poststrutturaliste, dopo 6 giornate 6 ha parlato di giocatori in alcuni casi probabilmente sopravvalutati.

Er pro getto

Simone 

 

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