IL TOPO DEI DENTI

Ho sette anni. Il mio nome non importa e a dire il vero, da qualche tempo sono piuttosto confuso riguardo quali siano le cose a cui è impossibile non pensare come essenziali. Fino a quattro anni ho vissuto con entrambi i miei genitori; poi, un giorno, mamma mi ha portato in una nuova casa dove però mio papà non c’era più. Anche la casa, non era bella come mi aveva detto la mamma però lei mi aveva spiegato che in fondo, l’importante era stare insieme. Per tanto tempo ho visto papà arrivare per stare con me il sabato e la domenica ma la mamma mi ha sempre spiegato che non ci dovevo andare. Quando mi capitava di farlo, con lui mi divertivo ma tornato a casa, la mamma mi teneva il muso. Mamma dice che papà è cattivo e che lei invece mi vorrà sempre bene. Anche papà dice di volermi bene e io ho finito col non sapere cosa fosse giusto pensare. Un giorno, mi è stato detto che qualcuno aveva deciso di farmi tornare nella mia vecchia casa con papà. La mamma era arrabbiata, io molto meno. Però quando mi diceva che era triste, ero dispiaciuto per lei. Ho sette anni, otto la prossima primavera. I ricordi di mamma e papà vicini, sono solo quelli di due persone che litigano. Da sei mesi, vivo in una casa nuova. Non ci sono né mamma né papà. C’è suor Lucia e anche altre persone adulte. Ci sono altri sette bambini: solo due hanno quasi la mia stessa età e sono femmine. Ho cambiato anche la scuola: stavo bene con i vecchi compagni ma anche i nuovi sono simpatici. Ho sette anni e il mio nome non importa. Mamma e papà li vedo un’ora a settimana; non ho ancora capito perché ma tutti mi dicono che saprò farlo tra qualche anno. Ho sette anni e in fondo, va tutto bene; o quasi. Già perché la settimana scorsa è successo qualcosa che non so proprio spiegarmi. Avevo un dente che si muoveva; l’ho toccato e ad un tratto, si è piegato completamente verso l’interno della bocca. L’ho fatto vedere a suor Alessandra e lei, in un attimo, lo ha definitivamente strappato via. Ne sono stato contento: avevo il mio dentino in mano e certamente, come sempre è accaduto, nella notte mi sarebbe venuto a trovare il mio topo dei denti. Ho sette anni,  otto a marzo e il mio topo dei denti non ha mai saltato un appuntamento né mai ha dimenticato di lasciarmi dei soldini in cambio del mio dente. Questa volta però, sono passati cinque giorni da quando ho messo il mio dente sotto il cuscino e lui, non è venuto. E’ la prima volta che succede e non capisco perché si sia scordato di me. Papà mi ha detto di aver pazienza ma ogni mattina, il mio dente è sempre sotto il cuscino. Ho sette anni e ho molte cose da raccontare: tutte quelle che ho capito. Ma perché il mio topo dei denti non è venuto? Perché?

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