Una pessima persona

Sono una brutta persona, perché non mi va di lavorare, e mi innamoro delle nuvole color oro alle 17 e le guardo aprirsi e chiudersi come un verso d’una poesia francese.

Sono una subdola persona, perché so gestire le menzogne altrui.
Le sfrutto. Li fotto. Me ne beo.

Sono una triste persona, perché quando vedo l’albero di Natale, e il calendario dell’Avvento,  o il brillìo delle luci sui balconi e nelle case, quando nelle narici mi sale l’odore dei mandarini, e guardo case agghindate e tovaglie rosse o oro, beh, io muoio dentro.
Il Natale è per i bambini.
Chi non lo è, chi non ne ha, stia in un angolo “come una cosa posata o dimenticata”.

Sono un’incoerente persona, davvero, perché con i maschilisti, i razzisti, gli omofobi e chiunque compia una discriminazione, io non parlo. Io sono migliore. E li discrimino.

Sono una mediocre persona: cerco le malattie su internet e vado nel panico.
Ho scoperto che:
1. qualsiasi cosa tu stia cercando, esiste un farmaco miracoloso… “che me l’ha detto ‘n’amico, nun sai c’è guarito subito, te giuro subbbito!”;
2. lo stesso farmaco miracoloso su un altro blog è stato causa di morte: “nuoooo! ma che sei matta? Dice un tipo che conosco che c’ha er fratello che c’è morto, prima stava bene, poi s’è preso sta compressa e… zac! furminato.”

Sono una banale persona, perché tra miracolo e morte, chissà perché ma sceglierei la prima opzione.

Sono un’insignificante persona, perché nella folla e nel traffico mi confondo e mi annoio, non mi elevo, non mi distinguo, e non mi diverto.

Sono una cattiva persona, perché penso che non tutti siano portati per essere genitori. Il talento esiste per artisti, musicisti, sportivi e via così. Esiste anche per le mamme ed i papà. Le convenzioni sociali, opprimenti, spesso costringono esseri incapaci di amore e di responsabilità a procreare lo stesso. Non sopporto più battute maligne su chi preferisce non avere figli. E’ una scelta legittima come le altre, e certe volte mi pare anche nobile e coraggiosa.

Infine, sono un’inutile persona, perché non vedo la fine e nemmeno il fine.
Vedo solo il cielo, infinito ed immortale, e la voglia di librarmi lassù.

 

 

Anna Eva Laertici

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2 pensieri su “Una pessima persona

  1. ringrazio il cielo per non vedere il fine e nemmeno la fine,
    ringrazio il cielo perché mi va di librarmi lassù.
    meno male che nessuno è portato a fare il genitore… mi aiuta a perdonare i miei e ad essere un po’ indulgente con me stesso,
    meno male che qualcuno crede ai miracoli e scrive ancora cose non banali che ti aiutano a riflettere e che leggi sempre con immenso piacere.
    con largo anticipo (manco è l’otto dicembre) Buon Natale AEL !

  2. Con le dita intirizzite dal freddo provo a descrivere il sorriso che mi hanno strappato le tue parole… grande MB, un abbraccio col cuore.

    AEL

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