la seconda volta

C’e’ sempre una seconda volta. Anche per Siro Morbelli, alle prese col distributore automatico di lattici preservanti.

L’ultima sera che si era trovato a oscillare tra anatomici, vibranti, supersottili e resistenti, si andava verso la fine degli anni Ottanta, a Roma ancora era forte la convinzione che Renato Portaluppi fosse nato con la camicia e una pagnotta di sciapo costava 27 lire.

Siro il munifico, costantemente alle prese con le proprie capacita’ gestatorie e fecondatorie  – ‘na botta ‘na tacca, si diceva un tempo -, uno stipendio fissato sui parametri rococo’ della scala a chiocciola e un bilocale mal-saldato nel centro isterico di largo Grotticcioli, non poteva che aggrapparsi al vecchio pragmatismo dei Morbelli e optare per pratiche erotiche meno libere.

Il distributore automatico di anatomici picchettava fiero e promettente la saracinesca della farmacia di via Carini, chiusa per turno.

Valutate velocemente opportunita’ e controindicazioni dei vari tubolari,  rassicurato dalla marginalita’ della strada – effettivamente assai poco e ben frequentata – e dall’ora tarda, Siro calo’ la venti euro nella macchina e digito’ la richiesta.

Timido e scomposto come un alano, aspetto’ l’erogazione in preda a un leggero panico.

Raccolto il parallelepipedo di sagomati attese il resto. Ma ottenne uno scontrino. Gli spiccioli erano finiti tutti. La similricevuta prometteva la restituzione del dovuto per il mattino seguente innanzi alla titolare della farmacia, approfittava del piccolo inconveniente per illustrare al cliente, nella stessa similricevuta da portare alla cassa della farmacia, la varieta’ di gamma – e di gomma – dei gadget in produzione (attrezzatura interessante, in qualche caso a dire il vero dall’uso un po’ oscuro). Ringraziava infine il cliente per la solida e saggia scelta, firmato.. la casa madre e tutte le filiali.

Nessuna possibilita’ di discrezione, dunque. Quella sana e un po’ pischella vergogna dell’acquisto di preservativi tra mamme in fila per la tachipirina, tenenti della finanza per il valium, nonne per la caramella valda e le gocce per la cataratta, andava vissuta fino in fondo. Una seconda volta

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